Archivio dell'autore: admin

Dove trascorrere le vacanze in maremma

Se stai cercando un posto dove trascorrere le vacanze, ami la natura e i territori ricchi di storia, la buona cucina e il relax di strutture termali senza paragoni, la Maremma è il luogo ideale per te. Probabilmente avrai letto questo slogan in riferimento a migliaia di altri luoghi e non baderai più di tanto a queste promesse pubblicitarie, proviamo quindi a stuzzicare la tua curiosità, con esempi reali di cosa potrai trovare in questa fantastica terra. Continua a leggere

Le chiese più belle di Roma

Roma è piena di bellissime chiese piùche racchiudono arte e storia insieme. Alcune infatti si presentano come molto caratteristiche e sono il massimo simbolo della cristianità. Ma quali sono le più belle? Sicuramente ognuna è bella per un suo motivo, ma ce ne sono alcune in particolare che si distinguono per le particolarità uniche di cui si compongono.

Una delle prime è sicuramente San Pietro che si trova nell’omonima Piazza San Pietro. Essa rappresenta indubbiamente il simbolo assoluto della Cristianità. La basilica di San Pietro è una delle basiliche più importanti di Roma e sta proprio sulla piazza perimetrata dal famoso colonnato del Bernini Continua a leggere

Lead generation per recuperare clienti

Nell’ultimo periodo sta acquisendo un particolare sviluppo è la lead generation. Essa è una particolare strategia di marketing che è in grado di far recuperare e fidelizzare i clienti che, per diverse e numerose motivazioni, hanno perso la fiducia nel vostro marchio e per la vostra azienda. Utilizzare questa strategia è molto semplice, ma richiede dei consigli pratici che risultano molto utili e non possiamo farne a meno.  Continua a leggere

La porta del garage

Sei stanco del tuo garage sporco e disordinato e sei alla ricerca di buone idee per arredare il garage che ti permettano di organizzare lo spazio per renderlo più ordinato e funzionale. Ma vorrai forse lasciare la vecchia porta? Certo che no!

Oggi esistono davvero numerosi e diversi modelli di porta del garage che negli ultimi anni ha avuto una vera e propria evoluzione sia in termini estetici che funzionali.
A quelle manuali si sono aggiunte le porte del garage motorizzate, è aumentato il numero dei materiali utilizzati e si è data molta importanza ai sistemi che le rendono più sicure. Sarà in base a questi elementi che sceglierai la porta del tuo garage.

Che porta scegliere?

Oggi c’è l’imbarazzo della scelta, potendo partire da porte semplici fino a quelle più complesse e ingegnose. Si possono trovare quindi delle porte a libro, quelle a fisarmonica, quelle a rullo, quelle scorrevoli anche se il modello più utilizzato per questo tipo di ingressi sono le porte basculanti che scivolano sul soffitto del garage. Le porte basculanti sono da scegliere se avete problemi di spazio, visto il loro poco ingombro. Negli ultimi anni comunque sono uscite sul mercato porte a rullo non male.

I materiali

É possibile scegliere tra diversi materiali. Per chi ama il legno le porte del garage in legno massiccio sono sempre disponibili e sono il massimo per l’arredamento dell’esterno. Si possono usare per tutti i modelli elencati sopra.

Molto popolari anche quelle in acciaio, anche perché abitualmente sono più economiche, anche se, il più delle volte, sono meno belle da vedere.

Ci sono anche le porte per garage in PVC, disponibili in diversi modelli sia con sistema a battenti, che per quello a rullo o per quello scorrevole.

Per finire esistono le porte del garage anche in alluminio che richiedono una manutenzione minima ma che ci possono offrire dei colori molto originali e alla moda.

Con o Senza motore?

Ovviamente le porte a motore sono più care ma portano dei vantaggi sia di tempo che di fatica. Con una porta a motore vi basterà schiacciare un pulsante per entrare o uscire dal garage. Una comodità non da poco, pensiamo a quando piove o a quando nevica per esempio.

D’altro canto le porte non dotate di un motore sono sicuramente più economiche ed il più delle volte è possibile montarlo anche in seguito.

Estrattori di succo: quali tipologie di coclea si trovano in commercio

L’ estrattore di succo, meglio conosciuto nel mondo anglosassone, con il termine di “slow juicer” è un piccolo elettrodomestico casalingo utilizzato per estrarre a freddo succo da frutta e verdura fresca.

Si tratta di un elettrodomestico divenuto popolare negli USA a partire dagli anni ’50 e ’60 e, nel corso del tempo e con il boom del consumismo, si è affermato in tutto il Vecchio Continente europeo.

Se, con il passare del tempo, l’estrattore di succo domestico ha conosciuto un decremento nelle vendite, negli ultimi anni, ha ripreso la sua “folle” corsa grazie ad una dinamica domanda da parte dei consumatori e sta riscuotendo molto successo anche in Italia.

Tra i piccoli elettrodomestici ad uso domestico, l’estrattore è il più venduto: tanti i brand che lo commercializzano e tantissimi i modelli che possono essere reperiti sul mercato.

Fino a dieci anni fa se ne potevano acquistare solo 2/3 modelli, oggi se ne trovano decine e decine con caratteristiche tecniche uniche, funzionalità operative e materiali diversi, a seconda della tipologia e del fabbisogno.

Per fortuna grazie all’aumento incessante della domanda da parte dei consumatori domestici, troviamo tantissimi estrattori di succo a freddo per ogni tipologia di esigenza e di fascia economica, anche a seconda della tipologia di coclea.

La coclea o vite idraulica (nel linguaggio di Archimede) è una “chiocciola”, un dispositivo piuttosto elementare utilizzato per sollevare un liquido, come il succo, e per sfruttare l’energia cinetica derivanta dall “caduta” del liquido lungo la vite idraulica “rotante”.

L’estrattore di succo sfrutta il funzionamento della turbina a vite : il succo liquido della frutta o della verdura fresca scorre nel tubo dall’alto verso il basso e il suo moto di discesa aziona la coclea mettendola in rotazione. In questo modo si produce energia cinetica che viene raccolta per generare energia elettrica.

Gli estrattori di succo che possiamo reperire in commercio, si possono suddividere in tre gruppi:

  1. Estrattore di succo a coclea singola orizzontale, i primi a fare la loro comparsa sul mercato, il Champion Juicer è il primo antenato di estrattore risalente a circa 50 anni fa. Dal punto di vista funzionale, estrattore lavorava a 1425 giri al minuto, oggi è ancora in vendita, ma oramai soppiantato da altri modelli qualitativamente migliori;
  2. Estrattore di succo a coclea verticale, di epoca più recente rispetto all’estrattore di succo orizzontale, quelli verticali hanno un migliore design estetico. I nuovi modelli di estrattore verticali hanno una coclea a doppia lama che spinge frutta e verdura verso il fondo del recipiente di estrazione, non intasando la coclea e il filtro.
  3. Estrattore di succo a doppio albero orizzontale sono quelli di ultimissima generazione e lavorano a 3 stadi di estrazione. Un primo step di lavorazione concerne lo schiacciamento della polpa di frutta e verdura fresca, il prodotto è pressato grazie alla parte iniziale in acciaio. Un secondo step prevede la miscelazione ed il terzo e ultimo stadio riguarda la spremitura del prodotto: la frutta e verdura viene trasformata in succo liquido di altissima qualità.

La qualità della pasta fresca congelata è davvero buona?

Se siete alla ricerca di un modo per migliorare la vostra attività di ristorazione o semplicemente avete poco tempo per preparare dei piatti in casa a causa di orari di lavoro massacranti o a causa di qualsiasi altro problema, potete scegliere di rivolgervi a determinate aziende, facilmente rintracciabili online con una semplice ricerca, per rifornirvi di pasta fresca congelata pronta all’uso.
Sono molte le attività produttive che permettono di acquistare la pasta sia in grandi quantità, a scopo di rivendita, sia in piccole quantità per uso personale.
Grazie alla pasta fresca congelata, infatti, potrete usufruire di un pasto gustoso e di ottima qualità (ovviamente in seguito a previa ricerca accurata di qual è la migliore azienda produttrice di pasta surgelata) impiegando solo pochi minuti ed un forno o un microonde.
La pasta fresca congelata può rappresentare una buona soluzione, ad esempio, per chi offre un servizio di catering, per chi è in possesso di un bar con banco self service o per chi ha intenzione di offrire pietanze calde alla clientela, ad esempio per il buffet di un apericena o per dei veri e propri pasti, sia a pranzo che a cena.
Tutto ciò che occorre sono semplicemente un congelatore da bar e un forno a microonde, ed il gioco è fatto.
Vi sarà sicuramente capitato almeno una volta nella vita di aver consumato un pasto del genere, fatto di pasta fresca già pronta che necessitava solo di essere riscaldata.
La qualità di questo tipo di prodotti sta migliorando sempre di più, sia a causa della crescente concorrenza, sia grazie a delle leggi sulla produzione di alimenti specifiche e restrittive che non permettono il proseguimento dell’attività se tali norme non sono rispettate con attenzione.
Per verificare la qualità effettiva della pasta fresca congelata, basta provarne anticipatamente una porzione prima di metterla al servizio dei proprio clienti (o prima di decidere di procedere ad un acquisto di dimensioni maggiori per l’uso privato).
Su ogni confezione deve essere riportata, per legge, la lista di tutti gli ingredienti utilizzati, sia per la pasta fresca semplice che per la pasta ripiena, come tortellini o ravioli. All’azienda potete direttamente chiedere quale sia la provenienza di tutto ciò che è impiegato nella produzione.
Un altro elemento determinante in termini qualitativi è il metodo di surgelamento. Esso deve avvenire in ambienti privi di batteri e sono molte le aziende che decidono di non aggiungere alla pasta conservanti o aromatizzanti. In questo modo il tempo di conservazione è minore, ma la qualità è decisamente in un gradino più alto rispetto alle altre.
I tipi di pasta surgelata che si possono trovare sono davvero tanti e variegati. Come detto all’inizio di questa breve descrizione dell’argomento, basta ricercare online e confrontare fra loro i produttori tramite i siti ufficiali.
Tra l’altro, se la pasta fresca surgelata non vi soddisfa e non rispecchia i vostri gusti, basta semplicemente smettere di ordinarla. In questo modo vi è concesso di confrontare e testare i prodotti delle varie aziende nel concreto, non solo leggendo informazioni online.

Come fare un piano di marketing: quello vero

In un’epoca dove ogni settore è sempre più saturo di concorrenza, dove ogni prodotto lanciato assomiglia e viene percepito identico a tanti altri, dove c’è un sovraffollamento pubblicitario assurdo in ogni canale, strutturare un piano di marketing prima di investire capitali è la strategia migliore che ogni azienda piccola media o grande dovrebbe adottare.

Se stai pensando che già hai creato un piano di marketing perché il tuo digital marketing strategist ti ha attivato delle campagne Facebook ads, ti ha ottimizzato il sito, ti ha costruito delle landingpage e effettua mensilmente delle DEM verso un target, stai pensando una cosa sbagliata.

Il piano di marketing, quello vero, è tutt’altra cosa. Di solito sul web quando le aziende chiedono una consulenza da uno dei tanti consulenti di marketing, hanno come risposta una strategia che non è altro che la punta dell’iceberg di tutto il piano di marketing.

Questa consuetudine fa sì che non si possa garantire l’azienda per l’ottenimento di risultati misurabili, e si basa solo sul fato e sul fatto che oggi il 90% delle persone è costantemente collegato al web.

Un piano di marketing dunque, non è quello che parte dagli strumenti e dai canali da utilizzare per promuovere un prodotto, ma è ben altra cosa. Un piano di marketing vero è quello che viene creato dal team di marketing insieme alla direzione aziendale e tiene conto di ogni singolo aspetto a partire dall’azienda.

Un piano di marketing completo è quello che mette nero su bianco queste cose:

  • Analisi stato attuale
  • Obiettivi
  • Strategia
  • Pianificazione
  • Piano di comunicazione interno e esterno
  • Attribuzione attività ai responsabili
  • Previsione di conto economico
  • Monitoraggio e controllo

Ognuna di queste attività elencate, deve formare un documento scritto contenente diversi aspetti. Ognuno dei paragrafi contenuti nel piano di marketing devono spiegare in modo dettagliato il settore, la concorrenza, il target, i bisogni degli utenti in target, l’analisi swot, quali sono gli obiettivi, il ciclo di vita del prodotto ecce cc. E solo dopo aver assegnato un professionista per ogni attività di marketing o web marketing da svolgere per promuovere il prodotto, si può dar vita a tutte le strategie individuate e monitorarle fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Di conseguenza il piano di marketing, è molto più del blog, del funnel, della seo, del sem o di qualunque altra attività operativa volta a diffondere il messaggio promozionale e raggiungere un obiettivo aziendale.

Lavatrici compatte e dai consumi ridotti

Le lavatrici compatte, dette anche lavatrici “slim”, sono molto utili e funzionali soprattutto se ci si trova nella situazioni in cui abbiamo a disposizione uno spazio molto ridotto in casa. La lavatrice è ovviamente un elettrodomestico fondamentale, per cui non si può decidere di farne a meno solo per la mancanza di un luogo apposito in casa.
La lavatrice slim, per questo motivo, può fare esattamente al caso tuo e risolvere il problema. Le lavatrici compatte hanno una profondità molto ridotta, quindi sono in grado di contenere meno biancheria rispetto ad una lavatrice di dimensioni standard. Ne esistono di due tipi: con profondità minore di 35 cm e quelli con profondità tra i 35 e i 45 cm. Riescono a supportare, in genere, tra i 4 e i 6 kg di vestiti. Date le dimensioni ridotte nasce un piccolo problema: è più rumorosa rispetto ad una lavatrice classica, ma è un difetto che si può accettare in cambio di un elettrodomestico che faccia bene il suo dovere e che permetta di risparmiare spazio prezioso.
C’è anche la possibilità di acquistare una lavatrice compatta che abbia l’apertura dall’alto, piuttosto che frontale. In questo modo si riesce a gestire in misura ancora maggiore lo spazio a disposizione, a discapito, però, della comodità del prodotto. Ancora in questo caso, è un compromesso che può essere accettato facilmente date le necessità.
Acquistare una lavatrice delle migliori marche offre, ovviamente, delle garanzie in più. Decidere di spendere una somma di denaro maggiore per un prodotto che terrete diversi anni in casa fa la differenza nel lungo periodo.
Il discorso vale, ugualmente, per la classe energetica della lavatrice compatta che si intende acquistare.
Una lavatrice slim implica un numero maggiore di cicli di lavaggio, date appunto le dimensioni ridotte, soprattutto nel caso in cui la famiglia non sia costituita solamente da una coppia ma ci siano più membri e maggiori esigenze.
Una classe energetica alta permette di non subire gravi colpi al proprio portafoglio all’arrivo della bolletta della luce, quindi una convenienza dal punto di vista delle spese mensili.
Questi, in breve, sono gli aspetti principali da conoscere nel caso in cui si voglia comprare una lavatrice slim per la propria famiglia e la propria casa.
Per info: http://migliorilavatrici.it/lavatrice-slim-offerte-prezzi-migliori/

Come imparare a fare trading online

Imparare a fare trading online non è un percorso semplice e veloce, è subito bene chiarirlo. Molti siti promettono guadagni di centinaia di migliaia di euro in pochi mesi di pratica ma non è così, sarebbe falso ammettere il contrario. Come imparare a fare trading online è in cima alle chiavi di ricerca, ma il segreto sta nella preparazione, nello studio, nella pazienza che il futuro trader mette in pratica per raggiungere il successo, che arriverà percorrendo un preciso percorso di crescita personale e professionale. Essere un abile trader significa sfruttare al meglio le occasioni proposte, capire il mercato in largo anticipo, disporre di un’ottima conoscenza sullo strumento che si sta utilizzando e per ultimo, e più importante, avere destrezza nell’analisi del mercato azionario.

Come imparare a fare trading online

La prima vera fase per imparare a fare trading online è quella dello studio. Si, proprio lo studio con libri, e-book, casi studio e tutto ciò che si può trovare inerente al contesto del trading online. Avere una conoscenza teorica forte e approfondita permette di affrontare la pratica con serenità e certezze. Inoltre grazie allo studio della teoria, si potrà identificare il proprio profilo da trader, quale cifra impegnare negli investimenti e quanto si vuole rischiare per guadagnare. Quando si saranno chiariti i propri obiettivi, quale profilo di rischio e il budget per iniziare è bene attraversare un lungo periodo di provare con un conto demo. Il conto virtuale, che tante piattaforma di trading offrono, rivela sul campo come imparare a fare trading e il livello di competenza acquisito. Se con un conto demo si riuscirà a guadagnare , allora è giunto il momento del grande passo, investire una cifra per iniziare a fare trading online. Non bisogna però dimenticare la fase di studio, i mercati evolvono continuamente, le azioni nel mercato finanziario sono uno strumento che muta tutti i giorni e avere ben chiara l’analisi del mercato permettere di affrontare le sfide più dure con serenità.

L’annuario del trading online italiano è una piattaforma molto utilizzata sia dai principianti che dai trader professionisti, è una raccolta di broker, piattaforme ed eventi legati al trading molto aggiornata. Su questo sito si possono raccogliere molti spunti utili per iniziare un’attività di successo, informazioni, consigli, casi studio legati al mondo del trading online.

Individuato il profilo di rischio che più vi contraddistingue, lo strumento da utilizzare e la piattaforma su cui investire, ci si accinge ad entrare nel mercato, con forza e determinazione, ricordandosi che il mercato azionario è per sua natura instabile e volatile, quindi senza scoramenti se si trovano difficoltà.