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Estrattori di succo: quali tipologie di coclea si trovano in commercio

L’ estrattore di succo, meglio conosciuto nel mondo anglosassone, con il termine di “slow juicer” è un piccolo elettrodomestico casalingo utilizzato per estrarre a freddo succo da frutta e verdura fresca.

Si tratta di un elettrodomestico divenuto popolare negli USA a partire dagli anni ’50 e ’60 e, nel corso del tempo e con il boom del consumismo, si è affermato in tutto il Vecchio Continente europeo.

Se, con il passare del tempo, l’estrattore di succo domestico ha conosciuto un decremento nelle vendite, negli ultimi anni, ha ripreso la sua “folle” corsa grazie ad una dinamica domanda da parte dei consumatori e sta riscuotendo molto successo anche in Italia.

Tra i piccoli elettrodomestici ad uso domestico, l’estrattore è il più venduto: tanti i brand che lo commercializzano e tantissimi i modelli che possono essere reperiti sul mercato.

Fino a dieci anni fa se ne potevano acquistare solo 2/3 modelli, oggi se ne trovano decine e decine con caratteristiche tecniche uniche, funzionalità operative e materiali diversi, a seconda della tipologia e del fabbisogno.

Per fortuna grazie all’aumento incessante della domanda da parte dei consumatori domestici, troviamo tantissimi estrattori di succo a freddo per ogni tipologia di esigenza e di fascia economica, anche a seconda della tipologia di coclea.

La coclea o vite idraulica (nel linguaggio di Archimede) è una “chiocciola”, un dispositivo piuttosto elementare utilizzato per sollevare un liquido, come il succo, e per sfruttare l’energia cinetica derivanta dall “caduta” del liquido lungo la vite idraulica “rotante”.

L’estrattore di succo sfrutta il funzionamento della turbina a vite : il succo liquido della frutta o della verdura fresca scorre nel tubo dall’alto verso il basso e il suo moto di discesa aziona la coclea mettendola in rotazione. In questo modo si produce energia cinetica che viene raccolta per generare energia elettrica.

Gli estrattori di succo che possiamo reperire in commercio, si possono suddividere in tre gruppi:

  1. Estrattore di succo a coclea singola orizzontale, i primi a fare la loro comparsa sul mercato, il Champion Juicer è il primo antenato di estrattore risalente a circa 50 anni fa. Dal punto di vista funzionale, estrattore lavorava a 1425 giri al minuto, oggi è ancora in vendita, ma oramai soppiantato da altri modelli qualitativamente migliori;
  2. Estrattore di succo a coclea verticale, di epoca più recente rispetto all’estrattore di succo orizzontale, quelli verticali hanno un migliore design estetico. I nuovi modelli di estrattore verticali hanno una coclea a doppia lama che spinge frutta e verdura verso il fondo del recipiente di estrazione, non intasando la coclea e il filtro.
  3. Estrattore di succo a doppio albero orizzontale sono quelli di ultimissima generazione e lavorano a 3 stadi di estrazione. Un primo step di lavorazione concerne lo schiacciamento della polpa di frutta e verdura fresca, il prodotto è pressato grazie alla parte iniziale in acciaio. Un secondo step prevede la miscelazione ed il terzo e ultimo stadio riguarda la spremitura del prodotto: la frutta e verdura viene trasformata in succo liquido di altissima qualità.

La qualità della pasta fresca congelata è davvero buona?

Se siete alla ricerca di un modo per migliorare la vostra attività di ristorazione o semplicemente avete poco tempo per preparare dei piatti in casa a causa di orari di lavoro massacranti o a causa di qualsiasi altro problema, potete scegliere di rivolgervi a determinate aziende, facilmente rintracciabili online con una semplice ricerca, per rifornirvi di pasta fresca congelata pronta all’uso.
Sono molte le attività produttive che permettono di acquistare la pasta sia in grandi quantità, a scopo di rivendita, sia in piccole quantità per uso personale.
Grazie alla pasta fresca congelata, infatti, potrete usufruire di un pasto gustoso e di ottima qualità (ovviamente in seguito a previa ricerca accurata di qual è la migliore azienda produttrice di pasta surgelata) impiegando solo pochi minuti ed un forno o un microonde.
La pasta fresca congelata può rappresentare una buona soluzione, ad esempio, per chi offre un servizio di catering, per chi è in possesso di un bar con banco self service o per chi ha intenzione di offrire pietanze calde alla clientela, ad esempio per il buffet di un apericena o per dei veri e propri pasti, sia a pranzo che a cena.
Tutto ciò che occorre sono semplicemente un congelatore da bar e un forno a microonde, ed il gioco è fatto.
Vi sarà sicuramente capitato almeno una volta nella vita di aver consumato un pasto del genere, fatto di pasta fresca già pronta che necessitava solo di essere riscaldata.
La qualità di questo tipo di prodotti sta migliorando sempre di più, sia a causa della crescente concorrenza, sia grazie a delle leggi sulla produzione di alimenti specifiche e restrittive che non permettono il proseguimento dell’attività se tali norme non sono rispettate con attenzione.
Per verificare la qualità effettiva della pasta fresca congelata, basta provarne anticipatamente una porzione prima di metterla al servizio dei proprio clienti (o prima di decidere di procedere ad un acquisto di dimensioni maggiori per l’uso privato).
Su ogni confezione deve essere riportata, per legge, la lista di tutti gli ingredienti utilizzati, sia per la pasta fresca semplice che per la pasta ripiena, come tortellini o ravioli. All’azienda potete direttamente chiedere quale sia la provenienza di tutto ciò che è impiegato nella produzione.
Un altro elemento determinante in termini qualitativi è il metodo di surgelamento. Esso deve avvenire in ambienti privi di batteri e sono molte le aziende che decidono di non aggiungere alla pasta conservanti o aromatizzanti. In questo modo il tempo di conservazione è minore, ma la qualità è decisamente in un gradino più alto rispetto alle altre.
I tipi di pasta surgelata che si possono trovare sono davvero tanti e variegati. Come detto all’inizio di questa breve descrizione dell’argomento, basta ricercare online e confrontare fra loro i produttori tramite i siti ufficiali.
Tra l’altro, se la pasta fresca surgelata non vi soddisfa e non rispecchia i vostri gusti, basta semplicemente smettere di ordinarla. In questo modo vi è concesso di confrontare e testare i prodotti delle varie aziende nel concreto, non solo leggendo informazioni online.

Come fare un piano di marketing: quello vero

In un’epoca dove ogni settore è sempre più saturo di concorrenza, dove ogni prodotto lanciato assomiglia e viene percepito identico a tanti altri, dove c’è un sovraffollamento pubblicitario assurdo in ogni canale, strutturare un piano di marketing prima di investire capitali è la strategia migliore che ogni azienda piccola media o grande dovrebbe adottare.

Se stai pensando che già hai creato un piano di marketing perché il tuo digital marketing strategist ti ha attivato delle campagne Facebook ads, ti ha ottimizzato il sito, ti ha costruito delle landingpage e effettua mensilmente delle DEM verso un target, stai pensando una cosa sbagliata.

Il piano di marketing, quello vero, è tutt’altra cosa. Di solito sul web quando le aziende chiedono una consulenza da uno dei tanti consulenti di marketing, hanno come risposta una strategia che non è altro che la punta dell’iceberg di tutto il piano di marketing.

Questa consuetudine fa sì che non si possa garantire l’azienda per l’ottenimento di risultati misurabili, e si basa solo sul fato e sul fatto che oggi il 90% delle persone è costantemente collegato al web.

Un piano di marketing dunque, non è quello che parte dagli strumenti e dai canali da utilizzare per promuovere un prodotto, ma è ben altra cosa. Un piano di marketing vero è quello che viene creato dal team di marketing insieme alla direzione aziendale e tiene conto di ogni singolo aspetto a partire dall’azienda.

Un piano di marketing completo è quello che mette nero su bianco queste cose:

  • Analisi stato attuale
  • Obiettivi
  • Strategia
  • Pianificazione
  • Piano di comunicazione interno e esterno
  • Attribuzione attività ai responsabili
  • Previsione di conto economico
  • Monitoraggio e controllo

Ognuna di queste attività elencate, deve formare un documento scritto contenente diversi aspetti. Ognuno dei paragrafi contenuti nel piano di marketing devono spiegare in modo dettagliato il settore, la concorrenza, il target, i bisogni degli utenti in target, l’analisi swot, quali sono gli obiettivi, il ciclo di vita del prodotto ecce cc. E solo dopo aver assegnato un professionista per ogni attività di marketing o web marketing da svolgere per promuovere il prodotto, si può dar vita a tutte le strategie individuate e monitorarle fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Di conseguenza il piano di marketing, è molto più del blog, del funnel, della seo, del sem o di qualunque altra attività operativa volta a diffondere il messaggio promozionale e raggiungere un obiettivo aziendale.

Lavatrici compatte e dai consumi ridotti

Le lavatrici compatte, dette anche lavatrici “slim”, sono molto utili e funzionali soprattutto se ci si trova nella situazioni in cui abbiamo a disposizione uno spazio molto ridotto in casa. La lavatrice è ovviamente un elettrodomestico fondamentale, per cui non si può decidere di farne a meno solo per la mancanza di un luogo apposito in casa.
La lavatrice slim, per questo motivo, può fare esattamente al caso tuo e risolvere il problema. Le lavatrici compatte hanno una profondità molto ridotta, quindi sono in grado di contenere meno biancheria rispetto ad una lavatrice di dimensioni standard. Ne esistono di due tipi: con profondità minore di 35 cm e quelli con profondità tra i 35 e i 45 cm. Riescono a supportare, in genere, tra i 4 e i 6 kg di vestiti. Date le dimensioni ridotte nasce un piccolo problema: è più rumorosa rispetto ad una lavatrice classica, ma è un difetto che si può accettare in cambio di un elettrodomestico che faccia bene il suo dovere e che permetta di risparmiare spazio prezioso.
C’è anche la possibilità di acquistare una lavatrice compatta che abbia l’apertura dall’alto, piuttosto che frontale. In questo modo si riesce a gestire in misura ancora maggiore lo spazio a disposizione, a discapito, però, della comodità del prodotto. Ancora in questo caso, è un compromesso che può essere accettato facilmente date le necessità.
Acquistare una lavatrice delle migliori marche offre, ovviamente, delle garanzie in più. Decidere di spendere una somma di denaro maggiore per un prodotto che terrete diversi anni in casa fa la differenza nel lungo periodo.
Il discorso vale, ugualmente, per la classe energetica della lavatrice compatta che si intende acquistare.
Una lavatrice slim implica un numero maggiore di cicli di lavaggio, date appunto le dimensioni ridotte, soprattutto nel caso in cui la famiglia non sia costituita solamente da una coppia ma ci siano più membri e maggiori esigenze.
Una classe energetica alta permette di non subire gravi colpi al proprio portafoglio all’arrivo della bolletta della luce, quindi una convenienza dal punto di vista delle spese mensili.
Questi, in breve, sono gli aspetti principali da conoscere nel caso in cui si voglia comprare una lavatrice slim per la propria famiglia e la propria casa.
Per info: http://migliorilavatrici.it/lavatrice-slim-offerte-prezzi-migliori/

Come imparare a fare trading online

Imparare a fare trading online non è un percorso semplice e veloce, è subito bene chiarirlo. Molti siti promettono guadagni di centinaia di migliaia di euro in pochi mesi di pratica ma non è così, sarebbe falso ammettere il contrario. Come imparare a fare trading online è in cima alle chiavi di ricerca, ma il segreto sta nella preparazione, nello studio, nella pazienza che il futuro trader mette in pratica per raggiungere il successo, che arriverà percorrendo un preciso percorso di crescita personale e professionale. Essere un abile trader significa sfruttare al meglio le occasioni proposte, capire il mercato in largo anticipo, disporre di un’ottima conoscenza sullo strumento che si sta utilizzando e per ultimo, e più importante, avere destrezza nell’analisi del mercato azionario.

Come imparare a fare trading online

La prima vera fase per imparare a fare trading online è quella dello studio. Si, proprio lo studio con libri, e-book, casi studio e tutto ciò che si può trovare inerente al contesto del trading online. Avere una conoscenza teorica forte e approfondita permette di affrontare la pratica con serenità e certezze. Inoltre grazie allo studio della teoria, si potrà identificare il proprio profilo da trader, quale cifra impegnare negli investimenti e quanto si vuole rischiare per guadagnare. Quando si saranno chiariti i propri obiettivi, quale profilo di rischio e il budget per iniziare è bene attraversare un lungo periodo di provare con un conto demo. Il conto virtuale, che tante piattaforma di trading offrono, rivela sul campo come imparare a fare trading e il livello di competenza acquisito. Se con un conto demo si riuscirà a guadagnare , allora è giunto il momento del grande passo, investire una cifra per iniziare a fare trading online. Non bisogna però dimenticare la fase di studio, i mercati evolvono continuamente, le azioni nel mercato finanziario sono uno strumento che muta tutti i giorni e avere ben chiara l’analisi del mercato permettere di affrontare le sfide più dure con serenità.

L’annuario del trading online italiano è una piattaforma molto utilizzata sia dai principianti che dai trader professionisti, è una raccolta di broker, piattaforme ed eventi legati al trading molto aggiornata. Su questo sito si possono raccogliere molti spunti utili per iniziare un’attività di successo, informazioni, consigli, casi studio legati al mondo del trading online.

Individuato il profilo di rischio che più vi contraddistingue, lo strumento da utilizzare e la piattaforma su cui investire, ci si accinge ad entrare nel mercato, con forza e determinazione, ricordandosi che il mercato azionario è per sua natura instabile e volatile, quindi senza scoramenti se si trovano difficoltà.

Suggerimenti per utilizzare crema aumento seno in modo più efficace

Affinché una crema di allargamento del seno funzioni in modo efficace, dovresti sapere come utilizzarla in modo adeguato. Ci sono persone che applicano creme per il seno per l’applicazione e non trascorrono del tempo a sapere quali altre cose possono fare per contribuire a rendere il prodotto del seno più efficace.

Come applicare:

Mettere una generosa quantità di crema, o come indicato, sulle punte delle dita e iniziare a applicare sul petto. Una volta applicata tutta la zona del seno, prendere almeno 5 minuti per massaggiare la crema nel seno.

Mentre si massaggia, è necessario assicurarsi che la crema sia ben assorbita nei tuoi seni. Il massaggio migliora anche il flusso sanguigno e aiuta a rendere la tua mammella solida, in quanto è una forma di esercizio del seno che i seni hanno disperatamente bisogno.

È importante prendere questo punto ulteriormente conoscendo le migliori tecniche di massaggio del seno, se non avete idea di come procedere. Ci sono diverse buone tecniche di massaggio che sono essenziali per il benessere generale dei vostri seni. La tecnica più comunemente utilizzata e raccomandata è quella in cui si consiglia di utilizzare le dita per accarezzare delicatamente i capezzoli e poi passare gradualmente al resto del seno. Poi iniziare a impastare i tuoi seni allo stesso modo del pane, massaggiando i seni in senso orario e poi in senso antiorario per diverse volte. Infine, comprimere i seni verso l’interno usando le tue mani.

La tecnica di cui sopra, eseguita con ogni applicazione, darà risultati molto desiderabili e renderà i vostri seni molto belli, nonché migliorare la loro struttura.

Ci sono alcune creme la cui società di produzione vi consiglia di evitare i capezzoli quando si applica. Seguire tali importanti istruzioni, per aiutare il tuo prodotto a lavorare al meglio per voi, senza compromettere il benessere dei tuoi seni.

Massaggiando, assicuratevi che la crema sia ben assorbita nei tuoi seni. Il massaggio migliora anche il flusso sanguigno e aiuta a rendere la tua mammella ferma, dato che è una forma di esercizio che i seni hanno disperatamente bisogno.

Prima di affidarsi ad una crema per allargamento del seno, utilizzare la più ricercata possibile per dotarle di tutte le informazioni necessarie per ottenere i migliori risultati. Esegui un controllo di sfondo sulla reputazione della società produttrice, nonché i feed backs dati da persone che hanno utilizzato il prodotto. Questo vi aiuterà a valutare l’efficacia generale della crema che si sceglie di utilizzare.

Le nuove tendenze del porno

Il mondo del porno come molte cose a questo mondo va rigenerandosi dando spazio a nuove tendenze che rendono tale argomento sempre più variopinto. Ecco quindi che dal sesso standard degli anni passati come film, filmati e video porno italiani si fanno spazio modi di fare differenti da parte di molte persone che amano diversificarsi nell’arte amatoria. In tale senso si è potuto constatare come ciò che è legato al mondo del Bdsm attira una vasta percentuale di esseri umani. Quest’ultimi sono pronti a cimentarsi per vedere gli effetti che tali perversioni possono dare. Il pegging ed i cuckold in primis e gli adult baby poi sono ciò che ultimamente sta spopolando di più sia in rete che nella vita quotidiana, intesa come quella sessuale, di tutti gli amanti della trasgressione. Queste categorie quindi rappresentano la frontiera delle nuove tendenze del porno, dove gente comune e attori ed attrici professionisti si cimentano per dare un’alternativa al vasto mondo sessuale.

Il pegging è la trasposizione del sesso che vede i ruoli dell’uomo e della donna invertirsi, infatti la donna utilizzando uno strapon con dildo va ad effettuare lei la penetrazione. Ciò però non vuol dire che l’uomo sia omosessuale, ma semplicemente che trasgredisce nell’ambito sessuale per provare nuove emozioni.

I cuckold invece sono quegli uomini che amano vedere la propria donna fare sesso con altri che vengono definiti Bull. Loro stanno lì a guardare e a godere insieme alla propria partner svolgendo un ruolo alquanto passivo ma che a detta loro, risulta essere molto intrigante.

Gli adult baby poi sono il nuovo che avanza, uomini che si calano nei panni dei bambini e sotto il controllo vigile di maestre, indossano pannolini, disegnano e colorano album e fanno il riposino sulle gambe di tali donne.

Da tutto ciò quindi si evince che ognuno ha la sua perversione che lo porta ad uno stato di eccitamento che non può e non dovrebbe essere giudicato.

Garcinia Cambogia opinioni: i trucchi dimagranti del Dottor Oz

Da diverso tempo, il nome del Dottor Oz rimbalza sul web in ogni parte del mondo, grazie alla sua grandissima fama di essere uno dei maggiori esperti di cure dimagranti. Il suo ultimo trucco non sarebbe altro che il frutto di una pianta tropicale, conosciuta come garcinia gummi gutta, il cui estratto avrebbe degli effetti praticamente miracolosi sull’organismo. Ma siccome i miracoli non esistono, il Dottor Oz non ha mancato di supportare le sue tesi con i risultati di numerosi studi scientifici. Le garcinia cambogia opinioni che possono essere lette in rete, rappresentano un’ulteriore conferma alle ragioni del medico americano. Scopriamo meglio di cosa si tratta.

Garcinia Cambogia: l’acido idrossicitrico, questo sconosciuto!

Il consumismo tipico della moderna società ci porta all’abuso eccessivo di farmaci. Sottovalutando quanto ancora diversi elementi naturali possano essere i migliori espedienti per alcune problematiche, così come lo sono stati in epoche passate.

E’ questo il caso dell’acido idrossicitrico, piuttosto raro in natura, ma molto benefico per l’organismo. Nello specifico, l’HCA si trova in ingenti quantità proprio nella buccia del tamarindo Malabar, ovvero il frutto della gummi gutta.

Tale sostanza, seppur per lo più utilizzata dalle popolazioni locali come condimento culinario (in modo simile a come l’occidente utilizza il limone), è un secolare gastroprotettore.

Ma a partire dal 1960 circa, diversi ricercatori ne hanno scoperto anche tante altre proprietà.

Prima tra tutte, la capacità di inibire la citrato liasi, favorendo una più sana e veloce espulsione dei grassi in eccesso dall’organismo. L’HCA, però, contemporaneamente sarebbe anche in grado di intervenire in alcune funzioni cerebrali. Stimolando la produzione di serotonina. Ciò comporta, nel soggetto che ne assume le giuste dosi, un netto miglioramento dell’umore e una consistente riduzione dell’appetito.

Gummi Gutta: il parere della comunità scientifica

Come già premesso, la diffusione dell’HCA come integratore dimagrante è stata fortemente supportata dal Dottor Oz, chirurgo e professore universitario negli Stati Uniti.

Una delle più recenti ricerche sulla gummi gutta è stata pubblicata sul World Journal of Gastroenterology. Le persone partecipanti sono state divise in due gruppi, alimentate nello stesso modo. Al primo gruppo è stato poi somministrato un certo quantitativo di HCA al giorno.

Nonostante, dopo alcune settimane, tra i due gruppi non vi fosse ancora una netta differenza legata alla perdita di peso, è stato possibile comunque riscontrare che l’integrazione della gummi gutta aveva ridotto l’accumulo di grasso viscerale e le dimensioni degli adipociti nel primo gruppo.

Le garcinia cambogia opinioni in rete dimostrano ulteriormente la validità di questa cura. Quasi tutti i consumatori che hanno integrato la sostanza della garcinia cambogia alla propria alimentazione, testimoniano una perdita di peso consistente e una netta sensazione di benessere generale.

Stufe a pellet senza canna fumaria

Il riscaldamento è un settore sempre più in via di sviluppo, difatti, sono tante le novità introdotte nel corso degli anni, in particolare, tra i vari impianti disponibili, un grande successo è stato riscosso dalle stufe a pellet.

Le stufe a pellet sono sempre più richieste sul mercato, nonostante i prezzi in aumento, perchè permettono ancora un risparmio a differenza dei tradizionali sistemi. La funzionalità delle stufe a pellet è analoga a quello delle tradizionali a legna, ma inquinano meno.
Inoltre, l’installazione delle stufe a pellet risulta non complicata pure in posizione decentrata rispetto alla canna fumaria, mediante lo scarico dei fumi forzato e di dimensioni ridotte.
E’ importante sottolineare che economicamente il pellet permette un risparmio, perché è uno dei combustibili più economici e quindi consegue un abbattimento notevole dei costi del riscaldamento.

Caratteristiche di una stufa a pellet senza canna fumaria.

Le stufe a pellet senza canna fumaria rappresentano la soluzione per chi non può effettuare l’installazione di una canna fumaria nella propria casa senza rinunciare ai vantaggi del riscaldamento tradizionale prodotto da una stufa ecosostenibile, con consumi economici e contenuti costi.
E’ importante prima di effettuare l’installazione di consultare un tecnico fumista specializzato ed autorizzato prima di fare qualsiasi acquisto.
La stufa a pellet è un impianto di riscaldamento molto all’avanguardia relativo al settore del riscaldamento ecologico ed è sicuramente un ottimo prodotto per chi vive in un appartamento.
In genere, è il tipo di stufa più richiesto, proprio per la mancanza della canna fumaria, si tratta nel dettaglio di un sistema per il riscaldamento per cui è prevista solo l’installazione di un tubo di 8 cm con fungo terminale che sporge dal muro. La stufa senza canna fumaria con alimentazione con pellet e legna, rilascia fumi che sicuramente dovranno essere evacuati. E’ quindi necessario richiedere l’intervento di tecnici fumisti professionisti per l’installazione della stufa priva di canna fumaria in sicurezza, nel rispetto delle norme vigenti e con il rilascio della relativa certificazione.

Tipi di stufa senza canna fumaria

Il mercato attuale offre stufe senza canna fumaria funzionanti con:
– legna;
-pellet;
-gas;
-metano;
-petrolio;
-bioetanolo.

Tali tipologie di stufa funzionano con una coclea che aspira il combustibile da un serbatoio e lo rilascia cadere all’interno della camera di combustione, l’accensione invece avviene mediante al getto di aria a temperature alte fino all’accendersi della fiamma. Successivamente, il regime di potenza verrà abbassato per consentire un funzionamento non molto dispendioso.

Le piattaforme online per conoscere un luogo

Con internet sono molte le cose cambiate, innanzitutto quella che viene subito in mente ad una persona che deve acquistare qualcosa o soggiornare in un luogo magari per le vacanze, è relativa al controllo dei feedback, ovvero che riguarda i giudizi che le persone hanno dato dell’oggetto che questa persona intende acquistare e che altri hanno comprato prima di lui o del giudizio che riguarda un B&b o un punto di ristoro e pernottamento che è stato provato da altri prima che questa persona decida di prenotarlo.

I feedback nella comunità della rete contano moltissimo ma al pari di questi ci sono dei blog ove le persone manifestano le loro opinioni anche in relazione a luoghi visitati, al pernottamento o ad oggetti acquistati. Questi blog sono sia su wordpress sia su blogger e praticamente costituiscono un altra vetrina a cui affacciarsi se si vuole conoscere un luogo che magari si è scelto per passare le vacanze.

Mettiamo il caso che chi sta leggendo in questo momento abbia deciso di visitare la città di Napoli, di conoscere i suoi luoghi storici o di visitare il Museo di Capodimonte. Bene, la prima cosa da fare è cercare un luogo per pernottare che consenta di spostarsi con facilità nella città una volta fatto il check in. Si consulteranno vari siti per leggere i feedback relativi alle diverse strutture alberghiere o di B&b a Napoli, ma poi? Per saperne di più? Ecco a questo punto piattaforme come wordpress e blogger faranno al caso vostro perché è lì che chi ha visitato Napoli o altre città d’Italia o del mondo parlerà al meglio della sua esperienza, non lesinando commenti positivi o negativi neanche sulle strutture di accoglienza, per questo consigliamo di sondare per bene la rete così da ottenere tutte le informazioni utili per la vostra scelta sulle strutture relative alle vostre vacanze.